Potrebbe sembrare fuori luogo immaginare un rituale aggiuntivo e diverso dalla già lunga lista di rituali esistenti. E comunque altri ancora lo hanno già fatto non esitando a trasformare profondamente il messaggio degli iniziatori della Massoneria.
La riflessione proposta si basa su diverse osservazioni:
– Tutti i rituali attuali possono essere compresi con i dati della cultura giudaico-cristiana occidentale;
– I rituali attuali che risalgono per lo più al XIX secolo sono rituali mistici e dogmatici;
– La Massoneria, sebbene voglia essere universale, ignora ancora oggi le ricchezze delle altre tradizioni!
Per spiegare il percorso, è importante tornare alla nostra storia.
Il paradosso della Massoneria:
La Massoneria speculativa apparve all’inizio del 18° secolo in Inghilterra e Scozia nel contesto politico di un 17° secolo segnato dalla Repubblica e poi dalla dittatura di Cromwell e da un’incredibile guerra di varie religioni, più o meno settarie.
È come se la motivazione profonda che ha prevalso nella creazione della Massoneria speculativa fosse il desiderio di pacificare le controversie religiose. Dopo la forzata riorganizzazione, operata da Cromwell e la restaurazione monarchica con il regno di Carlo II, i dissensi interreligiosi sono ancora vivi e la Massoneria portata da personalità di alto livello come Isaac Newton, Théophile Désaguliers e Jacques Anderson fornisce una risposta concreta a tale molta violenza.
Pur non potendo imporsi come alternativa ad altre religioni, la Massoneria conobbe tuttavia una vera mania negli ambienti filosofici del 18° secolo e questo in tutta Europa. Il paradosso della Massoneria potrebbe essere riassunto in una formula:
Una nascita inglese senza grandi effetti ma di impatto globale e universale!
Il successo della Massoneria ha favorito una moltitudine di interpretazioni e derive essenzialmente a livello mistico con una notevole aggiunta di leggende che si sono innestate sulla leggenda iniziale di Hiram, ma sempre alimentate dal riferimento biblico.
Un obiettivo per un nuovo rituale: rispettando l’essenziale, accentuiamo il carattere universale
Se accettiamo che il fondamento dell’approccio massonico si trova nel desiderio di pacificare le relazioni sociali interreligiose sostenendo la tolleranza, il rispetto per gli altri e per se stessi e la non violenza, possiamo vedere chiaramente quanto questo approccio sia ancora attuale nella il nostro mondo inquieto.
Quali sono le caratteristiche specifiche per un rituale universale?
– Un funzionamento in loggia azzurra senza “alti” gradi: è evidente che i riti che prevedono molteplici gradi appartengono al 18° secolo e che non hanno dimostrato la loro attualità. Possono essere inseriti in un approccio deista cristiano, ma hanno l’enorme svantaggio di riferirsi a un passato che oggi appare fortemente venato di ambiguità. Il funzionamento su tre livelli, oltre a una maggiore semplicità di funzionamento, permette di affrontare tutti gli aspetti della problematica esistenziale. Attualmente il funzionamento in 3 gradi è molto squilibrato: l’essenziale avviene nel 1° grado; il 2° e il 3° grado vengono utilizzati solo per gli aumenti salariali di 2° grado e l’elevazione alla maestria per il 3° grado. Sarebbe necessario riequilibrare il funzionamento della loggia in modo che questi 3 gradi svolgano realmente il loro ruolo.
– Un rito comprensibile a tutte le culture del mondo: che si sia di origine africana, oceanica, indiana asiatica o di altra natura, bisogna poter avere riferimenti simbolici a noi comuni senza un “adattamento”. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo la fortuna di avere un riferimento comune a tutte le culture del mondo: è la Natura con i diversi cicli a cui già ci riferiamo in alcuni rituali attuali.
– Specificare meglio gli obiettivi del lavoro nelle logge: si sente spesso dire che esistono logge “sociali” e logge “simboliche” basate sulla presunta attrazione di alcuni fratelli e sorelle per il lavoro di riflessione. Infatti, storicamente il rituale massonico non prevedeva realmente un lavoro di riflessione; spettava all’oratore in un’opera simile al sermone delle messe, eventualmente trarre ispirazione dall’attualità per presentare una tavola che, pur attingendo al simbolismo del rito, potesse dare un’interpretazione in relazione ai fatti. Parlare nella loggia, che risale al 19° e soprattutto al 20° secolo, è un grande traguardo per la libertà di pensiero e ci sembra importante precisare il quadro in cui si colloca.
Riti massonici attuali
Le prime logge massoniche non operavano con un rituale ben elaborato e preciso; i primi rituali disponibili risalgono alla fine del XVII e all’inizio del XVIII secolo; sono limitati a due e poi a tre gradi. Solo successivamente, in seguito a iniziative individuali, furono codificati i riti principali. Ecco i principali riti conosciuti.
Rito della Mason Word (probabilmente il più antico – intorno al 1630) praticato in particolare dalla loggia di Kilwinning n. 0 (la loggia più antica)
Rito dei Moderni
Rito standard della Scozia
Rito degli Antichi
Rito di Misraim
Rito di Menfi
Rito canadese
Rito di Memphis-Misraim
Rito simbolico italiano
Rito filosofico italiano
Rito di adozione
Rito degli Antichi Doveri (non più utilizzato)
Rito Scozzese del 1962
Rito Scozzese Antico e Accettato
Rito scozzese primitivo
Rito scozzese rettificato
Rito standard della Scozia
Riti massonici egizi
Rito Emulation
Rito Francese
Rito Francese Moderno Restaurato
Rito dei Filaleti (non più utilizzato)
Rito del Real Segreto (non più utilizzato)
Rito di Swedenborg
Rito Operativo di Salomone
Rito di Schroeder
Rito della stretta osservanza templare
Rito Svedese
Rito York
Il Rito Ecumenico (creato nel 1950) sembra il più recente (è praticato dal grande Oriente ecumenico arabo)
Tutti questi riti basano i loro riferimenti sulla cultura biblica incontrata sia nel cristianesimo che nell’ebraismo; il rito ecumenico è l’unico che fa riferimento anche alla cultura araba.
La nostra metodologia
In silenzio, riflettiamo e lavoriamo su questo nuovo rituale che includerà tre gradi. Perché solo tre gradi? Pensiamo che tre gradi siano sufficienti per prendere tutto! Non vediamo davvero il senso dei ranghi alti!
Questo rituale deve essere comprensibile da tutte le culture del mondo e non imporre una lettura simbolica egemonica (come avviene per la Bibbia negli attuali riti massonici).
Questo rituale è aperto a tutti, credenti e non credenti, uomini e donne!
Il divario tra un bellissimo ideale e rituali obsoleti:
Questa è la più grande difficoltà che si può incontrare quando si inizia un percorso massonico; come spiegare che i rituali scritti nel 18° secolo con riferimenti al limite della mitomania possono ancora servire, nel 21° secolo, come strutture per opere simboliche? La risposta stanca è rifugiarsi in “Tutto è simbolo!” ; tutti si arrangiano e tutti si comportano come se! E per fortuna, nonostante questo aspetto un po’ “ammuffito”, l’essere umano riesce a dar vita ad un esercizio formale e a dargli una certa umanità.
Ogni rituale ha delle particolarità che devono essere rispettate: questo presuppone per l’esperto e il Maestro delle cerimonie un’ottima padronanza della scenografia da svolgere, sapendo che spetta a loro tutta l’Officina e quindi gli altri ufficiali si conformano alle spirito del rituale;.
per raggiungere questo risultato è assolutamente necessario fare delle prove e far capire a tutti che devono assumere il ruolo che rivestono affinché si abbia un risultato soddisfacente;
Per una tornata ordinaria, possiamo considerare che il rituale previsto ha una durata tra i 30 e i 45 minuti; per le tornate d’installazione delle cariche di loggia, un’iniziazione o un’elevazione di grado, bisogna considerare dai 60 ai 90 minuti;