Il 28 marzo 2026, presso la Sala delle Adunanze all’Oriente di Milano, la Rispettabile Loggia Adelfia n. 182 ha celebrato la propria Cerimonia di Accensione dei Fuochi, avviando ufficialmente il proprio percorso di lavoro all’interno del Rito Francese Groussier.
L’evento si è caratterizzato per una partecipazione particolarmente ampia e qualificata, che ha visto la presenza di numerose delegazioni provenienti da diversi Orienti italiani – tra cui Milano, Roma, Taranto, Grosseto e altre realtà del territorio nazionale – oltre a una significativa rappresentanza giunta dalla Francia.
Questa partecipazione non ha avuto un valore meramente formale. La presenza di numerosi Maestri Venerabili e di delegazioni così eterogenee ha restituito con evidenza il riconoscimento e l’attenzione che hanno accompagnato la nascita della Loggia Adelfia. Nel corso della tornata, tale vicinanza si è espressa anche attraverso la consegna di doni simbolici, sobri ma densi di significato, che hanno suggellato in modo concreto il legame tra le Officine presenti e la nuova Loggia.

Una fondazione che nasce da una scelta consapevole
Nel suo intervento, il Maestro Venerabile Riccardo Finamore ha posto al centro della riflessione il significato della fondazione di una Loggia, richiamando una distinzione essenziale: una Officina non nasce per effetto di un atto amministrativo, ma prende forma nella misura in cui i suoi membri assumono consapevolmente un impegno comune.
È in questa prospettiva che la nascita di Adelfia si configura come esito di un percorso già avviato, fondato su esperienze condivise e su legami costruiti nel tempo. La nuova Loggia non rappresenta dunque una cesura, ma una continuità, sviluppata a partire dalla Loggia Salvador Allende, dalla quale eredita un metodo di lavoro, un orientamento culturale e una precisa impostazione etica .
Il passaggio da una Loggia madre a una nuova Officina autonoma implica la capacità di assumere pienamente la responsabilità del proprio lavoro, mantenendo al contempo consapevolezza della propria origine.
Il significato del nome come programma di lavoro
Il nome scelto per la Loggia è stato oggetto di una riflessione puntuale nel corso degli interventi.
“Adelfia” richiama il termine greco adelphós, che indica una relazione fondata su una comune origine. In ambito massonico, questo riferimento non può essere inteso come una condizione già acquisita, ma come un obiettivo da costruire attraverso il lavoro comune, il confronto e la responsabilità reciproca .
Il nome stesso definisce quindi un orientamento: non una dichiarazione identitaria, ma un impegno operativo.
Il quadro di riferimento del Rito Francese Groussier
L’intervento dell’Oratore ha delineato con chiarezza il quadro metodologico e valoriale entro cui la Loggia Adelfia è chiamata a sviluppare il proprio lavoro.
Il riferimento al Rito Francese Groussier implica l’adesione a un impianto fondato sulla libertà assoluta di coscienza, sulla laicità, sul rifiuto del dogmatismo e sulla centralità della persona. Tali principi, tuttavia, trovano senso solo nella loro applicazione concreta.
In questa prospettiva, la Loggia è chiamata a essere luogo di studio, ascolto e confronto, capace di elaborare posizioni attraverso l’uso della ragione e la costruzione condivisa del giudizio .
Una partecipazione che esprime una comunità reale
La presenza di delegazioni provenienti da numerosi Orienti italiani e dall’estero ha evidenziato un dato sostanziale: la nascita di una nuova Loggia non è un evento isolato, ma un momento che riguarda l’intera comunità massonica.
Gli interventi dei Maestri Venerabili e dei rappresentanti delle Officine presenti hanno confermato questa dimensione, sottolineando come ogni nuova Loggia contribuisca ad ampliare gli spazi di lavoro e di confronto.
La partecipazione della delegazione francese ha inoltre ribadito la dimensione internazionale del Rito Francese, evidenziando la condivisione di un medesimo impianto culturale e metodologico.
Tra continuità e autonomia
Nel corso della tornata è emersa anche una riflessione sul significato del passaggio all’autonomia.
La nascita di una nuova Loggia comporta la necessità di sviluppare un proprio percorso, mantenendo al contempo coerenza con il lavoro da cui trae origine. Si tratta di un equilibrio che richiede consapevolezza e rigore, e che costituisce una fase essenziale del cammino massonico .
Una prospettiva di lavoro
La Cerimonia di Accensione dei Fuochi della Loggia Adelfia ha rappresentato un momento fondativo di rilievo per il Rito Francese Groussier in Italia.
L’ampia e qualificata partecipazione, la qualità degli interventi e la chiarezza dell’impostazione metodologica indicano l’esistenza di un contesto vivo, capace di sostenere una Massoneria fondata sulla laicità, sull’uso della ragione e sul lavoro come strumento di costruzione individuale e collettiva.
In questo quadro, Adelfia avvia il proprio percorso con una base solida e con una direzione definita, assumendo come riferimento un lavoro rigoroso e coerente con i principi del Rito Francese Groussier.
