Rito Francese Groussier

Il Rito Francese è un rito illuminista a fine sociale e universale


In questo mondo travagliato, la qualità dei nostri scambi ricchi e costruttivi testimonia la nostra capacità di impegnarci in una dinamica di costruzione. Una dinamica capace di rispondere non solo alle nostre preoccupazioni qui e ora, ma anche a quelle della nostra società.

Armati di questa convinzione, alcuni dei nostri antenati massonici svilupparono durante il Secolo dei Lumi le grandi idee che avrebbero dato vita alla Repubblica e alla cittadinanza. Hanno combattuto totalitarismi, dogmatismi e oscurantismi, purtroppo ancora trionfanti in gran parte del mondo. Sono loro che ci hanno permesso di allargare l’orizzonte delle possibilità, di incrinare la zavorra delle nostre certezze. Considerando la scansione del tempo come un elemento essenziale, tocca a noi essere parte di questa dinamica di progressione che ha società mutate nel corso della storia umana. Quindi, messo in evidenza il fatto che dal 1723 la massoneria speculativa portava avanti i valori del secolo dei Lumi, saranno trattati i fondamenti del Rito Francese, rito dell’Illuminismo che possiamo evocare, come parte di un percorso umanista, e dei percorsi di emancipazione come parte di uno scopo sociale e universale.

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO​


La Massoneria Moderna del 1717

In questo periodo la Massoneria si struttura in una doppia filiazione: da un lato l’emancipazione dell’essere umano nei confronti dell’influenza religiosa, dall’altro il desiderio di universalità attraverso la ricostruzione dei misteri iniziatici. Non possiamo pensare che questo sconvolgimento dell’ordine costituito sia avvenuto dall’oggi al domani, senza segni di transizione o premonitori, in particolare questi:

1 – La contestazione del potere assoluto apparve nel XVII secolo sotto la penna di Francis Bacon. La partecipazione diretta della Massoneria a questo movimento sarà guidata da Montesquieu. Le sue idee accelereranno l’evoluzione dei principi fondamentali della società.

2 – I principi religiosi, di cui John Locke affermerà chiaramente la rigorosa separazione tra Chiesa e Stato.

3 – L’influenza della Massoneria sulle nuove idee con la partecipazione all’Enciclopedia diretta da Diderot.

4 – La comunità di pensiero con la filosofia dell’Illuminismo.

Ma cosa si intende per “pensiero illuminista”? Kant risponde citando lo scrittore latino Orazio: Sapere aude, “osa sapere” e questo sforzo ti libererà come libererà la società. Si immagini le reazioni che suscitarono queste idee.

L’ideale dell’Illuminismo, come gli obiettivi della Massoneria, fu messo in discussione. Condorcet non si accontentò di analizzare il suo tempo. Ha preso posizione per la Repubblica, per il diritto di voto delle donne, contro la schiavitù e la pena di morte. Ci invita oggi ad attuare un umanesimo critico, fondamento di una società democratica viva. Ma come ? Con un metodo di pensiero. Si tratta di pensare al tempo presente, perseguendo la strada che ha tracciato: la formazione di uno spirito critico.

I fondamenti umanisti del Rito Francese

1 – Un corpus simbolico operativo dove l’essere umano è posto al centro del meccanismo sociale, dalla sua assoluta libertà di coscienza, dalla sua immanente concezione della vita, dalla sua cultura del legame, dal costante rispetto per la dignità di tutti gli esseri umani;

2 – Un’ingiunzione a “lavorare per il miglioramento materiale e morale, intellettuale e sociale dell’umanità”;

3 – Un impegno individuale assunto in ogni tappa del cammino massonico, con giuramenti ripetuti, che non si sviluppano a pieno se non nel collettivo di quelle e di quelli che sono animati dallo stesso ideale.


In tale contesto, l’aver ricevuto l’iniziazione non ne presuppone la piena realizzazione. La cerimonia non dice nulla su ciò che seguirà. Tutto dipende dall’iniziato e dal fatto che utilizzerà o meno ciò che ha ricevuto, cioè il lavoro che verrà svolto. Parliamo di “divenire” senza ulteriore precisione perché non c’è uno standard di divenire o di perfezione umana. Qualsiasi criterio limiterebbe il divenire, lo incisterebbe e lo annienterebbe sotto il peso di un sistema dogmatico di idee o di speranze sentimentali, a scapito delle esperienze.

I percorsi per un fine sociale e universale.

Sappiamo che gli esseri umani sono portati a vivere i loro maggiori problemi attraverso i propri simboli. E le scelte, una volta fatte, diventano risposte culturali. Conservate, riutilizzate, trasmesse, queste risposte finiscono per acquisire qualità di consistenza e di resistenza, fino a diventare strutture organizzative delle società. Riproducono per comodità le stesse reazioni alle stesse sollecitazioni, vedeva in ragione critica lo strumento da utilizzare per pensare al tempo presente. “Non hanno chiesto che gli esseri umani la pensino come loro, ma che imparino a pensare da soli”. È questo pensiero umano che è caratteristica della portata universale dell’Illuminismo.

Questo processo affina notevolmente la mente. Gli conferisce una qualità di attenzione, penetrazione, serietà. Produce un cambio di tono, un’aspirazione a un “altrove” che non può essere soddisfatto dalle solite domande, o dalle risposte convenzionali a cui siamo abituati. Ed è rompendo il recinto individuale, ripristinando la mobilità, l’impermanenza di tutte le cose, andando oltre le stabilità identitarie, che ripristiniamo la vita, rianimiamo la vita individuale e collettiva, trattenuta, alienata dalla concezione giudeo-cristiana del mondo.

Questa elevazione dello spirito, passa attraverso lo sviluppo della nostra capacità di pensare alla propria condizione trasformandola, di riflettere sul passato per trarne esperienze, di proiettarsi nel futuro, di cercare di stabilire il legame con il suo ambiente, e con l’universo, ma anche per cercare il senso nascosto delle cose, per dare senso all’azione umana. Si tratta di illuminare la ragione attraverso il pensiero, di liberarci dai molteplici gangli culturali, religiosi, politici e sociali, di unire le nostre energie per diventare il lievito che darà realtà alla Fraternità Umana.

Su queste basi, convinti che non c’è futuro per l’umanità senza un’effettiva garanzia di rispetto della dignità delle due componenti del genere umano, i Massoni con il lavoro di loggia diventano le punte di diamante di questa causa, per guidarla in tutte le sedi ed ampliare il numero dei suoi difensori.

La creazione di una loggia di Rito Francese ha permesso di sviluppare uno straordinario florilegio di intelligenza, sensibilità e creatività. Pertanto, assumiamo la nostra missione e influenziamo ciò che spontaneamente chiamiamo “Realtà”, rompendo l’immutabilità dei determinismi, per percepire la forza della vita che esiste in noi e che richiede infinitamente di agire, creare, inventare; e mettendo in gioco il movimento stesso del pensiero, che consiste proprio nello scuotere delle istituzioni prefabbricate di SENSO.

A tal fine, riflettiamo costantemente nelle nostre Logge sulla modernità dei nostri valori quali:

  • LAICITÀ, come mantenere questo strumento di concordia civica che rinvia alla sfera privata, che può separare ma anche evidenziare l’appartenenza comune?
  • L’IDEALE DEMOCRATICO: come ridare energia e fiducia alla nostra democrazia, che ha subito una crisi di rappresentanza?

Si tratta di operare:

  • Lavorando su obiettivi di sviluppo, come un cambiamento delle strutture nelle istituzioni politiche ed educative.
  • Favorendo la riflessione collettiva su tematiche a cadenza annuale, basata su scambi permanenti di opinioni, concetti, percezioni legate alle continue trasformazioni e deliberazioni della nostra società.
  • Pubblicando queste riflessioni per valorizzarle e dare un obiettivo di diffusione extramassonica o intramassonica.
  • Sviluppando le relazioni attraverso la creazione di Logge, Capitoli, in diverse città.
  • Agendo giorno dopo giorno, ciascuno al proprio posto, il più vicino possibile ai nostri impegni massonici, nell’ambito delle nostre possibilità.

Infine, queste osservazioni, non richiedono alcuna conclusione definitiva, ma il perseguimento del nostro percorso di coerenza tra pensiero e azione, per prendere al contempo il nostro pieno posto nel cantiere, che é al contempo emozionante ed esigente, della difesa dell’umanità.

H. Troncard