Ordine Massonico Tradizionale Italiano

L’OMTI di Luigi Pruneti


L’Ordine Massonico Tradizionale Italiano, che per brevità viene chiamato col suo acronimo OMTI, costituisce per chi si interessa di massoneria la vera novità nel panorama massonico italiano degli ultimi anni, un ambiente sostanzialmente omogeneo costituito soprattutto da Obbedienze di Rito Scozzese Antico e Accettato, o che ad esso si ispirano, e in parte minore da Obbedienze di Riti Egizi (Misraim, Memphis e Misraim, Cagliostro).

La sua creazione si deve alla elaborazione di un massone di lungo corso, noto in Italia e all’estero per i suoi scritti, il fiorentino Luigi Pruneti (https://www.luigipruneti.com/), il quale dopo circa quarant’anni di studi e di esperienza nell’ambito della più grande Obbedienza scozzese italiana, raggiungendo posizioni di vertice, si è reso conto dell’obsolescenza della impostazione della struttura e dell’inefficacia del messaggio che da essa scaturiva, ne usciva con un nuovo progetto massonico che rinnovava l’impianto strutturale sin dalle fondamenta, eliminando innanzitutto l’ispirazione scozzesista, e riferendosi alle fondamenta della tradizione portata dalla massoneria moderna inglese del 1717.

Una massoneria, quindi, che considera completato  il percorso massonico nei primi tre gradi dell’Ordine, considerando i Riti quali mezzi di approfondimento del grado di Maestro, autonomi dall’Ordine, senza alcuna influenza o condizionamento su di esso. Fulcro del pensiero di Pruneti è la centralità della Loggia, come tale è stata consegnata dalla tradizione storica: senza la Loggia non può esserci massoneria, senza la Gran Loggia c’è la Loggia.

Il compito dell’Obbedienza è quello di un raccordo amministrativo tra le logge, essa ha funzione di coordinamento, di formazione, di moderazione all’interno tramite la giurisdizione interna e di rappresentanza all’esterno, a garanzia delle Logge che la compongono.  Non si è davanti ad una Obbedienza, termine ambiguo che ha dato luogo ad abnormi interpretazioni di cieca sudditanza agli organi di gestione, ma ad una Comunione, ovvero una comunità di Logge che democraticamente decidono fini e modalità del loro percorso. Di conseguenza, chi regola la vita della Comunione non è il Gran Maestro ma  la Costituzione e il Regolamento che le Logge hanno elaborato e deciso. Il Gran Maestro è, quindi, il responsabile dell’applicazione concreta dell’indirizzo che le Logge si sono date. Nella teoria e nella prassi tutto è elettivo nell’OMTI, tranne trascurabili ambiti nominativi per collaborazioni estemporanee.

Centralità della Loggia significa che tutti i componenti di essa concorrono in misura differente, in base alle proprie disponibilità ed esperienze, a determinare il progetto iniziatico che la Loggia si è dato, senza che arrivino ordini dall’alto. Ciascun componente della Loggia deve assumersi, quindi, la propria responsabilità sulla gestione della Loggia. Questo è il riconoscimento più pieno della libertà e autonomia della Loggia. Il legame tra la loggia e l’Ordine si ritrova nel rispetto delle Costituzioni e del Regolamento generale dell’Ordine, e nella sottoposizione alla giustizia massonica. Su quest’ultimo aspetto c’è da rimarcare che essa è effettivamente indipendente dall’organo esecutivo, il Gran Maestro, il quale conserva solo il potere di grazia consegnatogli dalla tradizione. Del resto, gli organi di giustizia sono elettivi e provenienti esclusivamente dai territori, e non dalla gran loggia. Oltre alla garanzia del contraddittorio e del diritto alla difesa in due gradi di giudizio, non desta scandalo il ricorso al giudice ordinario perché considerato un diritto inalienabile dell’interessato.

Altro elemento fondamentale dell’intuizione di Pruneti è il bando al denaro, sfatando la diceria secondo cui “la massoneria non si può fare senza soldi”. L’esperienza di sei anni dell’OMTI ha dimostrato, invece, che rispettando l’autonomia della Loggia e restando ancorati alle originarie tradizioni della Massoneria Moderna del 1717, si può vivere una seria esperienza massonica con sobrietà e senza che diventi fonte di reddito per qualcuno. Pertanto, viene esaltato il contributo del volontariato, che esonera addirittura dal rimborso spese. Di conseguenza, i costi di gestione sono molto bassi, non avendo da provvedere ad investimenti immobiliari per fornire case massoniche agli Orienti. Ciò che per altre comunioni e obbedienze è sogno, nell’OMTI è realtà consolidata. 

Anche lo schema dei rapporti interni è profondamente diverso nell’OMTI rispetto ad altre realtà. La burocrazia è ridotta al minimo, infatti, gli unici mediatori fra le Logge e il governo centrale sono i Gran Maestri Aggiunti e i Gran Consiglieri dell’Ordine, con competenza territoriale specifica.

Per i rapporti tra la base e il vertice, ovvero tra Logge e gran maestro, a parte le guarentigie di immunità di cui deve necessariamente godere il gran maestro durante il suo mandato, è costituzionalmente prevista la sua decadenza in caso di sfiducia alla sua relazione annuale sul programma  svolto, da parte dell’assemblea generale dei maestri venerabili, comportando il rinnovo delle elezioni.

Infine, la posizione di questa Comunione nel quadro dei rapporti internazionali è molto solida, avendo contratto trattati di amicizia con circa 75 obbedienze e comunioni in tutto il mondo, essendo entrata in associazioni massoniche internazionali come il CLIPSAS, la più numerosa e prestigiosa associazione che raccoglie le comunioni adogmatiche  di tutto il mondo, CATENA, associazione europea che raccoglie le comunioni miste, e la CIMAS,  Confederazione Interamericana della Massoneria Simbolica. 

La Costituzione dell’OMTI garantisce pari dignità ai Riti che da essa sono riconosciuti. Questo significa che in futuro anche il Gran Capitolo Generale di Rito Francese in Italia, di prossima formazione,  potrà ben figurare nel Collegio dei Riti dell’Ordine Massonico Tradizionale Italiano. D’altro canto, la singolare esperienza del Rito Francese, soprattutto nella sua versione del Terzo Millennio, trova ottima sponda con una struttura  come l’OMTI.

Questi sono i principi e le caratteristiche di una struttura massonica chiamata OMTI. 

Per maggiori ragguagli, è stato pubblicato lo scorso anno un libro intervista a Luigi Pruneti (si intitola proprio così) , a cura di Francesco Guida, con i tipi delle edizioni Bastogi. Inoltre, è stata  aperta una pagina Wikipedia (https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_Massonico_Tradizionale_Italiano), un sito istituzionale (http://www.ordinemassonicotradizionale.it/, e una pagina Facebook (http://www.facebook.com/ordinemassonicotradizionaleitaliano).